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	<title>Palazzodelmonferrato</title>
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		<title>Castello Estense</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Simbolo della citt&#224; di Ferrara, del suo passato glorioso e dell&#8217;antica magnificenza, il Castello Estense si erge imponente nel cuore della citt&#224;. Fu costruito nel 1385 per volont&#224; del Marchese Niccol&#242; II d&#8217;Este che commission&#242; Bartolino da Novara per costruire una fortezza che potesse reprimere le rivolte avvenute in citt&#224;, a causa dell&#8217;aumento delle tasse. Simbolo di potere e di controllo il castello venne eretto intorno alla Torre dei Leoni del XIII secolo. Il giorno in cui iniziarono la costruzione fu il 29 settembre, giorno dedicato a San Michele, per questo motivo il Castello Estense &#232; anche conosciuto come Castello<a href="http://www.palazzodelmonferrato.it/castello-estense/">... [ Per saperne di più ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Simbolo della citt&agrave; di Ferrara, del suo passato glorioso e dell&rsquo;antica magnificenza, il Castello Estense si erge imponente nel cuore della citt&agrave;. Fu costruito nel 1385 per volont&agrave; del Marchese Niccol&ograve; II d&rsquo;Este che commission&ograve; Bartolino da Novara per costruire una fortezza che potesse reprimere le rivolte avvenute in citt&agrave;, a causa dell&rsquo;aumento delle tasse. </span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><dfn><div id="attachment_4169" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-4169" title="Â© francovolpato - Fotolia" src="http://www.palazzodelmonferrato.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-4886deba0825f9476f95665e32edb9311.png" alt="Â© francovolpato - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">Â© francovolpato - Fotolia</p></div></dfn></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Simbolo di potere e di controllo il castello venne eretto intorno alla Torre dei Leoni del XIII secolo. Il giorno in cui iniziarono la costruzione fu il 29 settembre, <a title="giorno dedicato a San Michele" href="http://www.santiebeati.it/dettaglio/21600" target="_blank">giorno dedicato a San Michele</a>, per questo motivo il Castello Estense &egrave; anche conosciuto come Castello di San Michele. Si narra che la rivolta popolare fu talmente accesa e sanguinosa che Tommaso da Tortora, responsabile della riscossione delle gabelle fu chiesto a gran voce dal popolo che lo dilani&ograve;, facendolo a pezzi. </span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Le prigioni del Castello sono tutt&rsquo;oggi visitabili e recano con se ancora l&rsquo;angoscia e la disperazione degli illustri detenuti; i fratelli di Alfonso I, cos&igrave; come Ugo Aldobrandino <a title="e Parisina Malatesta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parisina" target="_blank">e Parisina Malatesta</a>, figlio lui del marchese Niccol&ograve; III e sua seconda moglie lei, rei di adulterio. La storia del Castello &egrave; indissolubilmente legata alle vicende estensi e anche le modifiche alla struttura sono da ricollegarsi alla volont&agrave; dei singoli Signori. Ercole I, Alfonso I e Alfonso II che abbellirono ulteriormente la fortezza con affreschi, dipinti, sale sfarzose. </span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Alla morte di Alfonso II, il Papa Clemente VIII fece di Ferrara una provincia dello Stato Pontificio fino a quando con l&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia esso divenne sede dell&rsquo;amministrazione provinciale di Ferrara. In epoca recente il Castello &egrave; stato restaurato e valorizzato come polo museale, grazie anche ad una collaborazione con il Museo dell&rsquo;Ermitage di San Pietroburgo, conservando il fascino di castello medievale e insieme di residenza rinascimentale. <br /></span></p>
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		<title>Museo del Prado</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costanza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il Louvre, il più visitato tra i musei in Europa è il Museo del Prado a Madrid in Spagna, una delle più importante pinacoteche del mondo. Originariamente doveva ospitare un’accademia scientifica e altre istituzioni al piano terreno e al piano superiore un museo di storia naturale e la sua costruzione risale al 1786 quando Carlo III diede il via all’ambizioso progetto architettonico. Le truppe francesi che occuparono la Spagna e la guerra di indipendenza inficiarono la costruzione della pinacoteca, arrivando persino a distruggerne delle parti o ad adibirla a caserma. I lavori di ricostruzione e di ristrutturazione avvennero grazie<a href="http://www.palazzodelmonferrato.it/museo-del-prado/">... [ Per saperne di più ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo il Louvre, il più visitato tra i musei in Europa è il Museo del Prado a Madrid in Spagna, una delle più importante pinacoteche del mondo. Originariamente doveva ospitare un’accademia scientifica e altre istituzioni al piano terreno e al piano superiore un museo di storia naturale e la sua costruzione risale al 1786 quando Carlo III diede il via all’ambizioso progetto architettonico.</p>
<div id="attachment_3905" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3905 " title="© jzoran - Fotolia" src="http://www.palazzodelmonferrato.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-7f4c165e2c01998ea188a8c26414da1b.png" alt="© jzoran - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© jzoran - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le truppe francesi che occuparono la Spagna e la guerra di indipendenza inficiarono la costruzione della pinacoteca, arrivando persino a distruggerne delle parti o ad adibirla a caserma. I lavori di ricostruzione e di ristrutturazione avvennero grazie all’impegno di Ferdinando VII e della moglie Maria Isabella di Braganza.</p>
<p style="text-align: justify;">Complessivamente la pinacoteca raccoglie 100 sale con 8.500 quadri, 5.000 disegni e 2.000 stampe. La collezione permanente è suddivisa per aree tematiche e distribuita su tre piani, la pittura spagnola dal 1100 al 1910, quella italiana dal 1300 al 1800, la pittura tedesca dal 1450 al 1800, la pittura fiamminga dal 1430 al 1700 e la francese dal 1600 al 1800. Sandro Botticelli, Caravaggio, Gentileschi, Goya, Rembrandt, Velazquez, El Greco e tantissimi altri trovano il loro posto d’onore in questa straordinaria pinacoteca.</p>
<p style="text-align: justify;">Architettonicamente <a title="il museo del Prado" href="http://www.museodelprado.es/" target="_blank">il museo del Prado</a> si compone di un corpo centrale con ai lati due gallerie che sporgono in avanti e si estendono per due piani. La pianta dell’edificio di Juan de Villanueva, l’architetto che progettò l’edificio, da a sud sul Paseo del Prado con la Porta di Velazquez e di fronte è situata la statua del celebre pittore, inaugurata il 14 giugno del 1899 in onore suo e di tutta la pittura spagnola. Un appuntamento imperdibile per arricchire un viaggio a Madrid di cultura e storia, approfittando di un museo che nell’imponenza delle sue sale custodisce la grandezza del passato.</p>
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		<title>Alhambra, la fortezza rossa</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 13:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costanza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dichiarato nel 1984 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO il complesso dell’Alhambra in Andalusia rappresenta uno degli esempi più raffinati di architettura medievale. Oggi è di proprietà del governo spagnolo, dopo una storia secolare che lo ha visto dimora dei Califfi e dei Re Cattolici. Fu infatti il Califfo Muhammad ibn Nazhar che nel 1238 iniziò la costruzione del complesso all’interno della città di Granada, occupata grazie alla vittoria riportata sui cristiani. Nel 1492 l’Alhambra divenne residenza reale, quando i re cattolici riconquistarono la città di Granada. Questa piccola cittadella murata, ricca di botteghe e scuole ai tempi dei musulmani, era costituita da<a href="http://www.palazzodelmonferrato.it/alhambra-la-fortezza-rossa/">... [ Per saperne di più ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dichiarato nel 1984 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO il complesso dell’Alhambra in Andalusia rappresenta uno degli esempi più raffinati di architettura medievale. Oggi è di proprietà del governo spagnolo, dopo una storia secolare che lo ha visto dimora dei Califfi e dei Re Cattolici.</p>
<div id="attachment_3903" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3903 " title="© fotobeam.de - Fotolia" src="http://www.palazzodelmonferrato.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-76fd3d09906185271e7ec4b06ad05c41.png" alt="© fotobeam.de - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© fotobeam.de - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Fu infatti il Califfo Muhammad ibn Nazhar che nel 1238 iniziò la costruzione del complesso all’interno della città di Granada, occupata grazie alla vittoria riportata sui cristiani. Nel 1492 l’Alhambra divenne residenza reale, quando i re cattolici riconquistarono la città di Granada. Questa piccola cittadella murata, ricca di botteghe e scuole ai tempi dei musulmani, era costituita da palazzi e giardini, in cui si distingue il palazzo detto di “Carlo V” datato 1547 dalla pianta quadrata e dalle colonne in stile dorico e ionico, il Palazzo dei Leoni e il Palazzo de Comares.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo si caratterizza per il cortile con le 124 colonne in marmo bianco, sul quale si affacciano le stanze del sultano e delle spose. All’interno del palazzo da visitare assolutamente sono la “Sala de los abencerrajes”, la “fuentes de los Leones” e la sala dei Sovrani, dedicata ai banchetti e alle feste. Il Palazzo de Comares custodisce al suo interno la sala più antica di tutto il complesso, quella destinata alle udienze. Al centro del patio si trova una grande vasca, sulla cui superficie si riflette l’immagine della Torre de Comares che consuce alla sala del Trono, la più ampia di tutto il complesso.</p>
<p style="text-align: justify;">All’interno della Torre ci sono nove camere e le rifiniture dei pavimenti e delle pareti offrono uno splendido esempio di maioliche spagnole. Un gioiello all’interno di una città bellissima <a title="come Granada" href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;cp=7&amp;gs_id=19&amp;xhr=t&amp;q=granada&amp;gs_upl=&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;biw=1765&amp;bih=834&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hq=&amp;hnear=0xd71fcbe9371de8f:0x22f95800404d3bb5,Granada,+Spagna&amp;gl=it&amp;ei=HfYnT9TKEM7Gswb3vfCsAQ&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;ct=image&amp;resnum=4&amp;sqi=2&amp;ved=0CGIQ8gEwAw" target="_blank">come Granada</a>, che affascina grazie alla storia che racconta, fatta di dominazioni diverse, vittorie, sconfitte racchiuse nell’architettura di un luogo che racconta secoli di storia.</p>
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		<title>Il Palazzo Ducale di Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei simboli della città più visitata al mondo è il Palazzo Ducale che rappresenta un vero e proprio simbolo di Venezia. È a tutti gli effetti un capolavoro gotico veneziano ed è situato a Piazza San Marco, tra la Piazzetta e il Molo. È l&#8217;antica sede del Doge e della magistratura. Oggi è la sede del Museo Civico di Palazzo Ducale. Il famoso Palazzo rappresenta un esempio di riutilizzo di materiale antico che proveniva dalle numerose colonie della Serenissima Repubblica di Venezia, il nome dell&#8217;ex stato indipendente, il Ducato della Venetia marittima. In origine il Palazzo venne concepito come<a href="http://www.palazzodelmonferrato.it/il-palazzo-ducale-di-venezia/">... [ Per saperne di più ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Uno dei simboli della città più visitata al mondo è il <a title="Palazzo Ducale" href="http://www.museiciviciveneziani.it/frame.asp?musid=8&amp;sezione=musei" target="_blank">Palazzo Ducale</a> che rappresenta un vero e proprio simbolo di Venezia. È a tutti gli effetti un capolavoro gotico veneziano ed è situato a Piazza San Marco, tra la Piazzetta e il Molo. È l&#8217;antica sede del Doge e della magistratura. Oggi è la sede del Museo Civico di Palazzo Ducale. Il famoso Palazzo rappresenta un esempio di riutilizzo di materiale antico che proveniva dalle numerose colonie della Serenissima Repubblica di Venezia, il nome dell&#8217;ex stato indipendente, il Ducato della <em>Venetia marittima</em>.</p>
<div id="attachment_3910" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3910 " title="© Buesi - Fotolia" src="http://www.palazzodelmonferrato.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-07a46e02cef2a611d3944dac1430dc1b.png" alt="© Buesi - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Buesi - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">In origine il Palazzo venne concepito come castello. La versione attuale risale al periodo tra il 1309 al 1463. Durante questi lunghi 154 anni l&#8217;edificio fu sottoposto a diversi lavori di modifica. Dal IX fino al XVIII il Palazzo Ducale rappresentò il maggior centro di commercio, economico e politico della Serenissima. Nel corso dei secoli il Palazzo fu oggetto di diversi incendi e fu completato del tutto solo nel XVII secolo con la realizzazione della loggia Foscara e la facciata dell&#8217;Orologio. Numerosi furono gli artisti che ricoprirono ruoli importanti durante la costruzione del Palazzo, a partire dall&#8217;artista Filippo Calendario, uno dei più rinomati architetti veneziani vissuto nel XIV secolo, che diede il via all&#8217;opera.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">La facciata si contraddistingue per la sua maestosità e per l&#8217;impressione di leggerezza che suscita. La parte inferiore della facciata del Palazzo è caratterizzato soprattutto dal portico e dalla loggia frastagliata, mentre la facciata superiore dalle finestre. Colpisce la facciata sul molo e quella sulla piazzetta per via dei due splendidi balconi quattrocenteschi. Anche all&#8217;interno il Palazzo è sorprendente e ricco di simboli ed arte a partire dall&#8217;entrata dominata dal Leone di San Marco. Inoltre impressionano la Scala dei Giganti, la Scala d&#8217;Oro per raggiungere il piano superiore, la maestosa Sala del Gran Consiglio e le Sale delle Quattro Porte e quella del Collegio.</p>
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		<title>Galleria degli Uffizi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costanza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno tra i musei più visitati dai turisti italiani e internazionali è la Galleria degli Uffizi a Firenze. Condensare in poche righe la storia, l’architettura e l’immenso patrimonio racchiuso nell’edificio è impresa alquanto ardua e mai restituirebbe la complessità e la ricchezza del luogo. Qui un breve omaggio a uno dei tesori italiani ammirati in tutto il mondo, che per primo ha contribuito a creare il concetto moderno di museo. L’edificio fu costruito tra il 1560 e il 1580 quando, a seguito dell’ampliamento del Ducato di Firenze, fu necessario creare una struttura più grande per ospitare le tredici magistrature fiorentine<a href="http://www.palazzodelmonferrato.it/galleria-degli-uffizi/">... [ Per saperne di più ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Uno tra i musei più visitati dai turisti italiani e internazionali è la Galleria degli Uffizi a Firenze. Condensare in poche righe la storia, l’architettura e l’immenso patrimonio racchiuso nell’edificio è impresa alquanto ardua e mai restituirebbe la complessità e la ricchezza del luogo. Qui un breve omaggio a uno dei tesori italiani ammirati in tutto il mondo, che per primo ha contribuito a creare il concetto moderno di museo.</span></p>
<div id="attachment_3904" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3904" title="© Paul Merrett - Fotolia" src="http://www.palazzodelmonferrato.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-3f49b8b5af98319cb2a5c2d1522fa679.png" alt="© Paul Merrett - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Paul Merrett - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> L’edificio fu costruito tra il 1560 e il 1580 quando, a seguito dell’ampliamento del Ducato di Firenze, fu necessario creare una struttura più grande per ospitare le tredici magistrature fiorentine e gli uffici amministrativi del governo, da qui il nome “Uffizi”. I lavori furono condotti dal Vasari, sotto il regno di Cosimo I. Giorgio Vasari creò con gli Uffizi l’esempio più eloquente di architettura fiorentina del XVI secolo, utilizzando materiali tipici del territorio e inserendo la struttura a forma di U tra l’Arno e il Palazzo Vecchio, anch’esso da lui progettato. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Fu con il proseguimento dei lavori ad opera di Bernardo Buontalenti, sotto la direzione del granduca Francesco I che iniziò la commistione tra la natura politica inizialmente pensata <a title="per gli Uffizi" href="http://www.polomuseale.firenze.it/musei/?m=uffizi" target="_blank">per gli Uffizi</a> con la vena più artistica. Il figlio di Cosimo I infatti iniziò a raccogliere la sua collezione di dipinti, medaglie, statue, miniature nella Galleria e inaugurò anche delle ale dedicate a laboratori di oreficeria, di alchimia e di altre arti. Con Ferdinando I de Medici vennero trasferiti negli Uffizi anche i laboratori granducali e l’Opificio delle Pietre Dure e si arricchì la collezione di dipinti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Il patrimonio mediceo venne nel corso degli anni arricchito, incrementando un patrimonio artistico che comprende oggi opere che vanno dal XVIII al XIX secolo. Scuola fiorentina in particolare, opere rinascimentali, pittura olandese, opere dal valore inestimabile custodite nello splendido edificio a Firenze.</span></p>
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		<title>Il favoloso castello di Neuschwanstein</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costanza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Castelli]]></category>
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		<description><![CDATA[Il castello di Neuschwanstein, in italiano Il Castello della Nuova Pietra del Cigno, rappresenta uno dei simboli della Baviera e ricorda molto le favole che ascoltavamo da bambini. Infatti il castello è stato proprio fonte d&#8217;ispirazione per la Walt Disney nella creazione dei capolavori come “Cenerentola”, “Biancaneve e i sette nani” e “La bella addormentata nel bosco”. La posizione del castello è molto scenografica, proprio come nei film che ricordiamo della Walt Disney: si trova ai piedi di una montagna, vicino a un lago, immerso nella foresta e sul ciglio di una gola vertiginosa. Il castello è stato costituito alla<a href="http://www.palazzodelmonferrato.it/il-favoloso-castello-di-neuschwanstein/">... [ Per saperne di più ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Il castello di Neuschwanstein, in italiano <em>Il Castello della Nuova Pietra del Cigno</em>, rappresenta uno dei simboli della Baviera e ricorda molto le favole che ascoltavamo da bambini. Infatti il castello è stato proprio fonte d&#8217;ispirazione per la Walt Disney nella creazione dei capolavori come “Cenerentola”, “Biancaneve e i sette nani” e “La bella addormentata nel bosco”.</p>
<div id="attachment_3912" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3912 " title="© Miguel Zafra Bragado - Fotolia" src="http://www.palazzodelmonferrato.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-82cf0ae0d815d0e7045ff8180961dd18.png" alt="© Miguel Zafra Bragado - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Miguel Zafra Bragado - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">La posizione del castello è molto scenografica, proprio come nei film che ricordiamo della Walt Disney: si trova ai piedi di una montagna, vicino a un lago, immerso nella foresta e sul ciglio di una gola vertiginosa. Il castello è stato costituito alla fine del XIX secolo ed è situato nel Sud-Ovest della Baviera nella vicinanza di Füssen. La costruzione del castello iniziò nel 1869 per conto del Re Ludwig II. Il suo desiderio fu quello di creare per sé un rifugio solitario. Nel suo complesso Neuschwanstein si estende per 6.000 metri quadrati su 4 piani differenti. Inoltre ha numerose torri che raggiungono in parte 80 metri. Numerose stanze ed arazzi sono ispirati alle opere di Richard Wagner. Ludwig II fu infatti un amico ed appassionato del grande compositore tedesco. Un altro tema che ricorre spesso nei dipinti delle sale sono le leggende e saghe che trattano di amore, colpa e pentimento della tradizione medievale. Alla morte del re il castello non fu ancora completato così alcune sale rimasero spoglie, senza però mettere in discussione la bellezza e il fascino del castello.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Il Re fece costruire durante il suo regno altri due castelli, tutti specchio della sua personalità e delle sue passioni: il castello di Linderhof e Herrenchiemsee. Di fronte al magico castello fiabesco di Neuschwanstein è situato inoltre un altro castello molto famoso, quello di Hohenschwangau, costruito già nel dodicesimo secolo, dove Ludwig II trascorse la sua infanzia.</p>
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		<title>Palazzo del Potala</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 13:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costanza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Buddhismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dall’imponenza impressionante il palazzo del Potala in Tibet occupa in larghezza tutta la roccia dell’omonimo monte. Sorge a Lhasa, la capitale del Tibet, funge da dimora principale del Dalai Lama, oggi convertito anche a museo. Il palazzo comprende tredici piani per un totale di 1000 stanze e dista dal fondo della valle oltre 300 metri. La data di costruzione viene fissata nel 1645 con il quinto Dalai Lama e proseguì fino al 1694. In realtà già nel 637 il sito veniva utilizzato come luogo di meditazione e un primo edificio venne allora costruito. Dal 1994 è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio<a href="http://www.palazzodelmonferrato.it/palazzo-del-potala/">... [ Per saperne di più ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Dall’imponenza impressionante il palazzo del Potala in Tibet occupa in larghezza tutta la roccia dell’omonimo monte. Sorge a Lhasa, la capitale del Tibet, funge da dimora principale del Dalai Lama, oggi convertito anche a museo. Il palazzo comprende tredici piani per un totale di 1000 stanze e dista dal fondo della valle oltre 300 metri. La data di costruzione viene fissata nel 1645 con il quinto Dalai Lama e proseguì fino al 1694. In realtà già nel 637 il sito veniva utilizzato come luogo di meditazione e un primo edificio venne allora costruito.</span></p>
<div id="attachment_3901" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3901" title="© enote - Fotolia" src="http://www.palazzodelmonferrato.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-44a27a9a876af53e447d5cfc74766ae6.png" alt="© enote - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© enote - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Dal 1994 è stato dichiarato dall’<a title="dall'UNESCO" href="http://www.unesco.org/new/en/" target="_blank">UNESCO</a> patrimonio dell’umanità e oggi si contano fino a 6000 persone al giorno che vogliono visitarlo. Nel Palazzo Bianco ha sede la residenza del Dalai Lama e ospita le tombe di otto Dalai Lama. Il Palazzo Rosso è invece dedicato alla preghiera e agli studi, molto complesso, la sua architettura consta di diversi livelli, gallerie e corridoi. Si distinguono nello specifico la sala centrale, detta Grande Sala Occidentale, composta da quattro grandi cappelle, la Cappella del Santo, la cui porta è sovrastata dalla scritta in blu e oro che proclama il Buddismo come “campo benedetto di favolosa frutta”. Altri interni del Palazzo sono la Cappella Settentrionale, collegata a una biblioteca con le sacre scritture, quella Meridionale, Orientale e Occidentale. È in quest’ultima che viene conservato lo stupa in cui il corpo del quinto Dalai Lama è mummificato. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Ognuna di questi spazi conserva tesori e statue che raccontano la storia del buddismo attraverso i grandi maestri, raffigurazioni e immagini sacre. L’opulenza delle rifiniture colpisce anche il visitatore più distratto. Un tempio di storia, cultura, tradizioni che domina il paesaggio, arroccato sul monte e che sembra voler vegliare sul suo popolo. </span></p>
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		<title>Storia del Taj Mahal</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 13:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costanza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra una storia di un racconto perso nella notte dei tempi e invece è la storia che ha portato alla costruzione della più imponente struttura dell’India: il Taj Mahal, la Corona del Palazzo. Questo splendido edificio è un mausoleo, voluto dall’imperatore Shah Jahan, quinto della dinastia Moghul per onorare la moglie defunta. Mumtaz Mahal la “preferita del Palazzo”, il cui vero nome era Arjuman Benu Begum, fu una principessa persiana che il sovrano sposò come seconda moglie, diventando in breve tempo la sposa ufficiale. Il legame tra i due coniugi doveva essere molto intenso e caratterizzato da complicità e stima<a href="http://www.palazzodelmonferrato.it/storia-del-taj-mahal/">... [ Per saperne di più ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Sembra una storia di un racconto perso nella notte dei tempi e invece è la storia che ha portato alla costruzione della più imponente struttura dell’</span><a style="text-align: justify;" title="India" href="http://video.repubblica.it/mondo/india-ghiacciata-oltre-140-vittime/85425/83814" target="_blank">India</a><span style="text-align: justify;">: il Taj Mahal, la Corona del Palazzo. Questo splendido edificio è un mausoleo, voluto dall’imperatore Shah Jahan, quinto </span><a style="text-align: justify;" title="della dinastia Moghul" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moghul" target="_blank">della dinastia Moghul</a><span style="text-align: justify;"> per onorare la moglie defunta.</span></p>
<div id="attachment_3902" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3902" title="© TMAX - Fotolia" src="http://www.palazzodelmonferrato.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-18711785e0ea9c3834858e10acfd0ecd.png" alt="© TMAX - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© TMAX - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Mumtaz Mahal la “preferita del Palazzo”, il cui vero nome era Arjuman Benu Begum, fu una principessa persiana che il sovrano sposò come seconda moglie, diventando in breve tempo la sposa ufficiale. Il legame tra i due coniugi doveva essere molto intenso e caratterizzato da complicità e stima reciproca, tanto che la sposa seguiva il sovrano in tutti i suoi spostamenti, perfino nelle missioni di guerra. La principessa ebbe un notevole influsso anche sulle scelte politiche del sovrano, essendo il di lei padre primo ministro, in una sinergia unica per il tempo tra vita privata e pubblica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> All’età di 39 anni, dando alla luce il 13 figlio Mumtaz Mahal morì dissanguata. Il sovrano stremato dal dolore impose un lutto nazionale lungo 3 mesi e prestando fede alla promessa fattale in punto di morte, di non risposarsi mai più e di erigere in suo onore un grandissimo mausoleo, iniziò i lavori. 20.000 persone lavorarono a quest’opera eccezionale, dodicimila tonnellate di marmo e pietre per un edificio, la cui costruzione durò fino al 1653. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Nonostante l’amore con il quale il sovrano aveva progettato la costruzione del mausoleo, i cui lavori vennero da lui personalmente seguiti, essendo un grande conoscitore di arte e architettura, la sua realizzazione purtroppo non gli restituì la pace perduta. Gravemente malato, venne deposto dal figlio Aurangzeb e imprigionato fino alla morte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> In seguito il corpo di Shah Jahan venne deposto in un sarcofago accanto a quello della moglie, nonostante lo stesso sovrano avesse dato in vita disposizioni diverse. Egli voleva infatti che venisse costruito un altro mausoleo per lui, lasciando il Taj solamente all’amata consorte. Il figlio non iniziò mai la costruzione del mausoleo per il padre e oggi altri membri della famiglia sono custoditi all’interno del Taj, tradendo il desiderio di un marito innamorato che nella perdita della moglie aveva perso anche se stesso.</span></p>
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		<title>Un viaggio nel Medioevo: il Bodiam Castle</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 10:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
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		<category><![CDATA[Re Riccardo II]]></category>

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		<description><![CDATA[In Inghilterra nella zona di Kent e Sussex sono situati diversi castelli di epoca medievale. Uno in particolare che risale al quattordicesimo secolo è da fuori quasi perfettamente conservato, il Bodiam Castle. Questa fantastica costruzione quadrangolare è situato ai confini fra Sussex e Kent ed è stato eretto da un cavaliere, Sir Edward Daiyngrigge, e non come solitamente da esponenti della corona inglese. Le mura, la massiccia muraglia e le alti torri del Bodiam Castle sono praticamente rimasti intatti. Bodiam rappresenta a tutti gli effetti il perfetto castello quadrangolare del tardo Medioevo. Circondato da un fossato e situato in una<a href="http://www.palazzodelmonferrato.it/un-viaggio-nel-medioevo-il-bodiam-castle/">... [ Per saperne di più ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">In Inghilterra nella zona di Kent e Sussex sono situati diversi castelli di epoca medievale. Uno in particolare che risale al quattordicesimo secolo è da fuori quasi perfettamente conservato, il Bodiam Castle. Questa fantastica costruzione quadrangolare è situato ai confini fra Sussex e Kent ed è stato eretto da un cavaliere, Sir Edward Daiyngrigge, e non come solitamente da esponenti della corona inglese. Le mura, la massiccia muraglia e le alti torri del Bodiam Castle sono praticamente rimasti intatti. Bodiam rappresenta a tutti gli effetti il perfetto castello quadrangolare del tardo Medioevo. Circondato da un fossato e situato in una cornice meravigliosa, tra dolci colline e sul fiume Rother, il Bodiam è l&#8217;archetipo del castello medievale.</p>
<div id="attachment_3911" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3911 " title="© Lance Bellers - Fotolia" src="http://www.palazzodelmonferrato.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-412a0b5a931db5f5faf827f612fd9f23.png" alt="© Lance Bellers - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Lance Bellers - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Esso venne completato nel 1388 per impedire ai saccheggiatori francesi di risalire il fiume e penetrare nell&#8217;entroterra. Grazie alla concessione del diritto di fortificare da parte di Re Riccardo II Sir Daiyngrigge ebbe la possibilità di costruire questa roccaforte, rimasta un simbolo della difesa inglese per secoli. L&#8217;interno della fortezza fu dotato di tutti i comfort dell&#8217;epoca, mentre dal di fuori il suo aspetto fu molto minaccioso. Le torri furono posizionate perfettamente per esporre i nemici ad ogni tipo di tiro. L&#8217;accesso al castello veniva effettuato solamente da due ponti levatoi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">L&#8217;interno del castello è purtroppo fortemente in rovina a causa dei furti di materiali edili avvenuti in <a title="epoca Tudor" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_Tudor" target="_blank">epoca Tudor</a>, al tempo in cui il castello fu abbandonato. Seguirono secoli di degrado fin quando il Lord Curzon iniziò i lavori di restauro nel 1919. All&#8217;interno si possono riconoscere le stanze della guarnigione, le cucine e la residenza dei lord con la cappella. Oggi il castello medievale è gestito dal <a title="National Trust" href="http://www.nationaltrust.org.uk/" target="_blank">National Trust</a> e merita indubbiamente una visita.</p>
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