PAGLIERI. Storia di essenze

Punti di vista su Alessandria

CONCORSO

per scuole primarie, secondarie di I e II grado

Scadenza: 29 gennaio 2010

Alle classi vincitrici del concorso sarà anche offerta una visita alla fabbrica Paglieri

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I Master di Palazzo Monferrato

 

Master

Report Sessione:

Sulle tracce dei tartufi - Cronache antiche e fiabe moderne - una collezione internazionale di antiche riviste e racconti illustrati

 

La mostra “Sulle tracce dei tartufi”, organizzata dall’Accademia Aleramica di Alba, è curata dal giornalista Raoul Molinari e dallo scrittore Giordano Berti. Fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale di Casale Monferrato e da Palazzo Monferrato di Alessandria, l’esposizione si articola in più sezioni, caratterizzate da uno scenografico allestimento curato da ArtStudioLetizia di Mango.

All’entrata, il visitatore può vivere l’emozione di un passaggio nel bosco notturno, tra foglie, radici e tronchi d’albero. Da qui si raggiunge un ambiente dedicato alla parte scientifica, curata dal Centro Nazionale Studi Tartufo.

Nella sezione dedicata alla provincia di Alessandria, realizzata in collaborazione con la Strada del Tartufo bianco d’Alba nel Basso Piemonte, in mezzo a panoramiche gigantografie si trovano curiose citazioni dedicate alle cittadine che fin dal Medioevo sono rinomate per la ricerca ed il commercio dei tartufi. Fra queste emergono in particolare due città, ripetutamente citate dagli antichi cronisti-viaggiatori: Casale Monferrato i cui tartufi, prima dell’annessione al Regno del Piemonte, erano destinati alla corte mantovana dei Gonzaga; Tortona, centro di rifornimento per i Visconti-Sforza di Milano.

Se le Valli Cerrina, Curone e Borbera emergono come centri tartuficoli, alcune località un tempo scarsamente citate sono emerse di recente, imponendosi come luoghi sia di raccolta sia di mercato. L’esempio più significativo è quello di Murisengo, che da rinomato centro curativo è passato ai vertici della cronaca per la sua Fiera del Tartufo nata nel 1967 e divenuta Nazionale nel 2005; ma le sue radici affondano nella tradizionale Fiera di San Martino risalente al 1530.

La sezione successiva evidenzia una preziosissima collezione di riviste illustrate, dal 1840 fino agli anni ’60 del Novecento, nelle quali il tartufo è descritto e dipinto nei modi più diversi. Il pregio di queste riviste, provenienti da ogni parte d’Europa e persino dagli Stati Uniti d’America, sta sia nella varietà di tecniche incisorie (acqueforti, xilografie, litografie, cromolito ecc.), sia nei soggetti rappresentati. Vediamo maiali alle prese con gentili contadine che li portano al guinzaglio o accanto a rudi allevatori che indicano il luogo in cui scavare e, talvolta, attendono con un randello in mano, pronti a strappare con la forza il tartufo dalla bocca avida dell’animale grufolante.

Naturalmente non mancano i cani, la cui figura è più nobile ed elegante, giocosa e familiare. Li vediamo giocare con i figli del trifolao, indaffarati nell’affannosa ricerca del fungo sotterraneo tanto desiderato dal padrone, saltellare per chiedere il meritato premio.

Da qui si passa ad una raccolta di racconti per bambini e adolescenti, anche questi ricchissimi di illustrazioni. In questi racconti il tartufo è rappresentato come un cibo aristocratico ed esotico che offre lo spunto per curiose avventure, ideate anche da scrittori celeberrimi come Rudyard Kipling e Patricia Highsmith. Talvolta il protagonista è un ragazzo, assieme al suo cane o al maialino, ma più spesso gli eroi sono gli animali stessi. Non mancano racconti popolari, come la bellissima leggenda della fata del Périgord o il suggestivo racconto molisano che narra di come Sant’Antonio abate sia divenuto patrono dei tartufai, o anche la bizzarra preghiera alla “folletta Nortia”, tramandata dai cercatori umbri.

La sezione conclusiva consiste in una raccolta di romanzi gialli dove il prezioso fungo ipogeo è protagonista suo malgrado, nonché opere teatrali e letterarie nelle quali il tartufo è metafora dell’ipocrisia umana. In appendice alla mostra è allestito uno spazio video in cui viene proiettato il cortometraggio “Il tartufo: un tesoro nel tempo”, curato dal Centro Nazionale Studi Tartufo.

 

CARATTERISTICHE DELLA MOSTRA

 

Inaugurazione

Venerdì 20 novembre ore 17,30

Orari

Feriali: dalle 16,30 alle 19,30

Domenica: dalle 10,30 alle 12,30 – dalle 16,30 alle 19,30

Lunedì chiuso

Visite guidate per scolaresche su appuntamento.

Informazioni

Monferrato Eventi: tel. 0142.454757 – Fax 0142.73281 – e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

ORGANIZZAZIONE

Accademia Aleramica - Piazza San Paolo, 3 - 12051 Alba (CN) - Tel. Fax: 0141 89495 www.accademiaaleramica.org e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

E’ il braccio operativo dell’Associazione Culturale “I Cavalieri d’Aleramo”, nata nel 2000 allo scopo di alimentare nel territorio del Sud Piemonte e del Ponente Ligure (a suo tempo facenti parte della Marca Aleramica) una cultura vivace e propositiva in ambito turistico e socio-economico. Appena costituita, l’Accademia Aleramica è stata incaricata dalla Regione Piemonte per le province di Asti, Cuneo e Alessandria di animare i castelli nell’ambito della rassegna “Castelli Aperti” e “ Castelli in scena”con performance di musica e di teatro; un incarico ancora in essere, che viene migliorato ogni anno.

L’Accademia, nel 2002 ha ideato il Mercatino Aleramico, vetrina dei Prodotti storici della Marca. Ad oggi il Mercatino viene allestito annualmente in circa 40 località fra Piemonte e liguria.

Un’ulteriore attività consiste nell’organizzazione di eventi spettacolari e rassegne enogastronomiche finalizzate a valorizzare le tradizioni e la cultura di questi territori.

Nel 2007 ha pubblicato il volume La Marca Aleramica. Storia di una regione mancata, edito da Soletti Editore.

Presidente:                                                           Raoul Molinari Cell.: 333.1884911

Responsabile alla comunicazione e all’immagine:           Letizia Rivetti Cell.: 339.2904134

Ufficio Stampa:                                                      Eugenio Baldi Tel. Fax: 0141.89495

Curatori

Raoul Molinari (Mango d’Alba 1935), giornalista, si occupa da sempre del “pianeta tartufo”. Dal 1971 al 1980 è stato direttore della Fiera del Tartufo bianco d’Alba, che sotto il suo mandato ottenne il riconoscimento ministeriale di Fiera Nazionale. In seguito ha fondato l’Associazione Trifolao delle Langhe e Monferrato e l’Accademia Aleramica, della quale è il Presidente.

Giordano Berti (Bologna 1959), scrittore e studioso di tradizioni popolari, organizzatore di mostre e convegni. Ha al suo attivo numerosi saggi storici (pubblicati da Mondatori, Vallardi, Xenia, Lo Scarabeo), cataloghi d’arte ed alcune opere di narrativa illustrate da grandi Maestri.

 
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