PAGLIERI. Storia di essenze
Punti di vista su Alessandria
CONCORSO
per scuole primarie, secondarie di I e II grado
Scadenza: 29 gennaio 2010
Alle classi vincitrici del concorso sarà anche offerta una visita alla fabbrica Paglieri
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I Master di Palazzo Monferrato
Report Sessione:
PATRIZIA DELLA PORTA DANIEL LIBESKIND
BERLIN JEWISH MU-SEUM
a cura di / curated by Sabrina Raffaghello7 Luglio / 8 Agosto 2010July 7 / August 8 2010vernice 7 luglio 2010, ore 18opening July 7, h. 6.00 pm
Un progetto, quello di Daniel Libeskind, capace di rivoluzionare il concetto di simmetrie, la logica compositiva trova le sue radici in tre principi fondamentali: pensiero, musica e forma. La necessità di costruire una memoria attraverso uno spazio fisico, in cui i berlinesi, ma non solo essi, potessero trovare le risposte a un trascorso sbiadito e offuscato dalla tragedia collettiva della Shoah, la forza compositiva della musica di Shönberg ricostituita nella sua parte mancante attraverso i tagli fendenti e i frammenti di linea retta, dell’innovativa struttura a zig zag che contiene volumi, luci e percorsi in grado di rivoluzionare il processo progettuale architettonico, sono per Libeskind una codificazione del suo essere artista, musicista e pensatore capace di coniugare un linguaggio strutturale e compositivo in semantica, dialettica e storia. Le immagini di Patrizia della Porta raccontano attraverso una fotografia che è pensiero, meditazione e linguaggio questa rivoluzionaria opera prima di Daniel Libeskind.
La fatica e il profondo senso di responsabilità nei confronti della storia sono un aspetto comune a questi due artisti del nostro tempo. L’empatia con cui propongono soluzioni compositive, li pone su un piano di assoluta affinità elettiva. Dalle parole di Daniel si comprende una riflessione alquanto profonda e innovativa su tema così delicato e carico di valenze simboliche e storiche. Dalle immagini di Patrizia la stessa riflessione produce forme che come archetipi primari ci riconduce alla forza della memoria collettiva, la storia si fa carico delle sue strutture e affina i nostri sensi attraverso una luce ora flebile come una fiammella ora profonda come una ferita. Tutti i colori di un bianco e nero che abilmente purificano l’immagine e rendono tangibili i concetti dell’assenza e della reminiscenza. La lacerazione della materia genera attraverso al luce forme concrete e assolutamente primarie. Con occhi attenti dai vuoti di Patrizia si può udire il lento ed inesorabile sussurro di un popolo. Daniel Libeskind e Patrizia della Porta uniti in un’etica compositiva e in un’alchimia filosofale sono riusciti a reinventare ciascuno con i propri mezzi lo spazio fisico strutturando una quarta dimensione, quella artistica, ad uso e consumo di un pubblico assolutamente sorpreso da tale geniale risoluzione. Un cammino che conduce attraverso la storia di un popolo a un futuro carico di simboli per non dimenticare; il ricordo rende gli uomini liberi.
Sabrina Raffaghello
evento promosso dal Sistema Edile Alessandria
con il Patrocinio di: Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Città di Alessandria, Camera di Commercio di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Palazzo del Monferrato.
con il sostegno di Altech e Cassa di risparmio di Alessandria |



Il viaggio intrapreso da Patrizia della Porta e Daniel Libeskind è un viaggio nel passato che diventa presente attraverso gli scatti di Patrizia della Porta.
Immagini quasi astratte dove le geometrie degli interni e degli esterni si aprono a prospettive di luce assolutamente spirituali e la dimensione emotiva dello spazio disegna i luoghi della reminiscenza.